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Sofia e Plovdiv

Quasi al confine ormai sto viaggiando in direzione Istanbul con Suleyman camionista turco, impegnato in una vivace conversazione al telefono da quasi due ore. Ne approfitto così per raccontarvi delle ultime impressioni pre partenza, la visita e le impressioni su Sofia e Plovdiv che ho lasciato da poche ore.

In attesa di sviluppi lavorativi ho atteso e rimandato fino all’ultimo la partenza. Partenza che è poi ritardata nuovamente in attesa degli ultimi visti. Con calma e rischiando più volte di smarrire il passaporto a causa di corrieri e poste poco zelanti sono riuscito a lasciarmi alle spalle i confini del bel paese. Abbandono ma solo per un attimo l’idea di viaggiare esclusivamente in autostop per recuperare qualche giorno e portarmi avanti rispetto al viaggio che ho in programma. Con Florentia Bus parto da Venezia alle 15.30 per raggiungere a mezzogiorno del giorno seguente Sofia in Bulgaria.

La capitale, sede del parlamento, delle varie istituzioni e della più importante università del paese, ė una città viva e caratterizzata dalla presenza di numerosi parchi e piazze ampie popolate da individui di tutti i generi che amabilmente se la raccontano. Già da subito trovo una certa affinità con lo stile bulgaro; non hanno mai troppa fretta, sono abbastanza alla mano e procrastinare gli impegni sembra essere sport nazionale preferendo dedicarsi all’ozio e alla convivialità.
Splendono le cupole dorate delle chiese ortodosse, delle quali la più famosa simbolo della città ė la chiesa Alexander Nevski vicino alla quale sorgono a poche centinaia di metri una moschea ed una sinagoga a testimonianza degli influssi e della tolleranza verso il diverso.

Plovdiv, seconda per numero di abitanti ma non per attività culturali ė resa celebre per la presenza di un anfiteatro romano perfettamente conservato. La città vecchia con le strade acciottolate e le case ottomane fanno di Plovdiv una meta da non perdere se si è nei paraggi.

Dalla classe politica dirigente accusata di intascarsi capitali pubblici, alla forte disoccupazione, gli amici bulgari non se la passano troppo bene. Lo stipendio medio ė di circa 150€ ed i giovani appena possibile emigrano verso Spagna, Grecia, Russia, Germania o Italia. Dato il via vai costante di migrazioni esiste una rete fittissima di bus che collega tutta europa, senza esagerare saranno presenti una ventina di compagnie differenti che con qualche decina di euro possono portarti veramente ovunque
Mancano le infrastrutture, il randagismo dilaga e l’economia in genere stenta a decollare ma la presenza di reti wifi ė praticamente ovunque, dal baracchino dei gelati, ai bus più scassati alla pompa di benzina. La Bulgaria vanta infatti una delle più veloci connessioni internet europee. Tipo che la velocità media ė 32mbps, tutto questo per dire che a Padova ho, quando va bene e tira vento, 2mbps. Diverse aziende europee di IT stanno infatti spostando le sedi amministrative nella capitale bulgara per ovvi motivi.
Ho quasi raggiunto Istanbul, aggiornerò a breve!

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