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Bulgaria a morsi

Qui di seguito in ordine sparso cose belle viste, mangiate o ascoltate nella terra di Vasil Levski.

Banitsa: una sorta di torta salata arrotolata ripiena di uovo e formaggio feta. Si mangia a colazione, come spuntino, prima di cena o quando torni a casa dopo una serata impegnativa. Si, sempre. Deliziosa nella sua semplicità.
Boza: immancabile accompagnamento con la sopracitata Banitsa, la Boza ė una bevanda popolarissima in Bulgaria. A base di frumento fermentato, a bassa gradazione alcolica, 0,5 o 1 grado, si consuma a colazione. Inizialmente non mi ha troppo convinto dato che alla prima sorsata mi sembrava di bere qualcosa a base di prosciutto affumicato. Diamole tempo, se lo merita.
Tarator: zuppa fredda, 2/3 di acqua, 1/3 di yogurt, cetrioli grattugiati e noci a pezzettini. Gustata con il primo caldo primaverile era squisita, in estate deve essere un toccasana contro l’arsura.
Zagorka o Kamenitsa? non stiamo qui tanto a fare i sommelier, le birre bulgare hanno il loro perché. Sarà per questo che nei parchi non ho mai visto nessuno senza almeno un paio di birre da litro e mezzo.
Marteniza: braccialetto intrecciato di fili bianchi e rossi.
Ci si scambia la мартеница come portafortuna ai primi di marzo ed entro il primo aprile, non appena si vede una rondine o una cicogna, si appende su un albero in fiore esprimendo un desiderio.

Si quest’ultimo non si mangia.