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Goreme

Arrivo all’alba nel cuore della Turchia dopo una nottata trascorsa non troppo bene tra freddo e fermate frequenti.
La sensazione ė quella di trovarsi all’interno un paesaggio da fiaba.

Sebbene mi sia avvicinato lentamente, Goreme si scopre rapida. Compaiono immobili onde bianche, intervallate da torri di pietra, come giganteschi funghi o camini. Case e strutture sono completamente scavate nel tufo.

Assonnata si sta risvegliando dopo il letargo invernale per la ripresa dell’attività turistica. Più o meno tutti parlano bene inglese. Ci sono servizi di ogni genere, da escursioni in quad a voli in mongolfiera e la vocazione turistica di Goreme non è di certo nascosta. La straordinarietà del paesaggio e la sua particolarità non vi permettono però di eliminarla dal vostro itinerario di scoperta.

Carico e dopo una lunga notte ristoratrice parto con gli scarponi ai piedi. Finalmente. Mezzogiorno, con un bel caldo e senza acqua parto di gran lena in direzione opposta rispetto a tutta la massa di turisti; direzione assolutamente a caso. Ci sono tutti i buoni presupposti per perdersi, e ciò mi piace. Salgo verso l’altopiano curva dopo curva. Silenzio intervallato solamente dal ritmo incerto dei miei passi che sento e di cui godo il rumore. Cammino nella valle e mi ritrovo, un ora dopo, affaticato e contento senza sapere assolutamente dove sono. Sono stanco ma il desiderio e la curiosità di vedere più in la mi porta, dietro un paio di curve, a scoprire un piccolo riparo scavato nella roccia. Da qui fuori percorso, scorgo in lontananza un foro di 1mt x 1mt. Non potete immaginare lo stupore. L’apertura porta ad una piccola grotta. All’interno affreschi di santi cristiani, una piccola abside e alcune sporgenze. Una chiesa dei primi cristiani presenti in Turchia.
Così dal nulla, senza cercare. La sorpresa e l’emozione sono notevoli. Mi incammino nuovamente, ė ora di ripartire.