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Diyarbakir con barba e capelli.

Arrivo a Diyarbakir nella notte dopo una giornata folle di strada, una serie di coincidenze e 700 km sparati. Voglio trascorrere un mese pieno in Iran ed è così che decido di spostarmi a marce forzate.

Abbandonato in periferia alle quattro e mezza di mattina recupero al volo un taxi che mi porta in centro. A catena come in un domino sveglio un ragazzo di guardia, mentre una serie di persone dorme nei divani della reception, che mi fa cenno di non avere posto accompagnandomi nel hotel vicino e così via fino all’hotel Atag. 40 lire. Non cerco troppo di contrattare e accetto il prezzo, sono sfinito. Un paio di ore dopo la città si sveglia ed io, per forza, con essa. Non proprio con la luna migliore.
Ed invece via via in poche ore ė tutto un crescendo. Diyarbakir ė la capitale del Kurdistan e i suoi abitanti sono davvero tenaci e accoglienti. Una delle specialità della Turchia e della città in particolare ė la colazione. Poco dopo sono al interno di un edificio in pietra bicroma bianca e nere a due piani con un patio interno a gustarmi una colazione che sognerò ancora per molte notti. Una ventina di piattini, senza esagerare, tra burro fresco e miele, frutta fresca con glassa, salsine di ogni tipo e pane caldo appena sfornato.
La città è abbracciata da 6 km di mura e al suo interno un dedalo di strade e viuzze porta a perdersi ed a ritrovarsi in ricchi bazar di spezie, verdure e artigiani che battono il ferro. Donne con lunghi fazzoletti a fiori in testa camminano per la città, vecchi seduti a parlare di fronte a tessere di una sorta di mahjong.
Ė già da un po’ che la noto, la cura maniacale turca di barba e capelli mi destabilizza mai come ora che la mia presentabilità è fortemente discutibile. Scelgo con cura il maestro della lametta tra i molti kuaför presenti in città.

Ora che ne sono uscito curato e trattato come un re mi chiedo perché non ho avuto l’accortezza di farlo prima. Un’ora, dico un’ora di goduria tra forbicine, macchinette e lavaggi. La seduta termina con un delicata spazzolata alla cute, massaggio facciale e pulizia delle orecchie. Dopobarba, talco e spazzoletta ovunque. Lo voglio, voglio tagliarmi i capelli tutti i giorni. Esco tornando a mimetizzarmi tra barbe e basette perfette almeno per qualche giorno.