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Çay bahçesi e l’arte del keyif

Nuvole dense di fumo alla mela e chiacchiere soffuse. Se vi trovate ad Istanbul non potete perdere l’occasione di rilassarvi trascorrendo qualche ora o tutto un pomeriggio in un çay bahçesi, i giardini del te.

In questi angoli all’aperto potrete bere l’ennesimo çay della giornata e gustarvi il vostro narghilè, dal cappuccino alla menta, dalla rosa al più classico dei gusti: elma, mela.
I bicchieri di te e i tizzoni ardenti del braciere vengono sostituiti da un addetto, che con vassoio, pinza e secchio colmo di braci, si addentra rapido tra tavolini bassi, gambe e vasi gorgoglianti. Ė l’arte turca del keyif, del godersi i momenti, dell’ozio e dello stare bene. Senza insistere troppo da seduti scivolerete adagiandovi pian piano nel divano assumendo una posizione assorta e rilassata.
L’Erenler sebbene sia in Sultanahmet, uno dei quartieri più turistici e affollati, ė uno dei çay bahçesi che preferisco; nascosto e con un entrata anonima frequentato da giovani ed anziani del quartiere, soli o accompagnati da donne o amici. Un grande pozzo al centro, portici bassi e lampade appese ne fanno davvero una chicca da non mancare magari dopo l’impegnativa visita alla vicina Ayasofya.
Sono uno degli ultimi arrivati ed ormai qui da quatto ore. Nessuno dei presenti sembra comunque avere troppa fretta di alzarsi, mi divincolo dalla morsa dell’ozio ed esco che è quasi sera.